Chi siamo

Chi siamo? In quale direzione vogliamo indirizzare i nostri figli? A quale civiltà si sentiranno di appartenere? In quali valori potranno credere? Riscopriranno il valore della solidarietà o cadranno nell’individualismo? La civiltà Mediterranea, quella che ha gettato le fondamenta del mondo occidentale; quella che ha dato valore alla storia d’Italia e delle nazioni del mare nostrum. Noi crediamo che esista ancora e che non sia tramontata. La Nuova Civiltà Mediterranea: storia, cultura e tradizioni che sono colonne portanti delle società occidentali e dell’Europa. L’Italia è una Civiltà Mediterranea e lo è sempre stata oltre ogni divisione politica.

Nuovo piano della telefonia mobile: comitati preoccupati per la salute dei cittadini

Alcuni manifestanti davanti al comune di Viareggio di diverse associazioni si sono riuniti per ribadire il loro disappunto riguardo al nuovo piano degli impianti di radiocomunicazione, la cui discussione ed approvazione definitiva è in programma nel prossimo consiglio comunale del 6 giugno.

"Un piano che non riduce le antenne, anzi prevede un alto numero di nuovi siti, esattamente 34 nuove SRB (Stazioni Radio Base) o antenne in particolar modo concentrate all'ex circoscrizione Centro-Marco Polo, soprattutto per agevolare gli alberghi in passeggiata, con un conseguente ulteriore aumento dell'inquinamento elettromagnetico - spiega Marcello Ricci del comitato Marco Polo - già molto alto in quella zona come nel resto della città di Viareggio e con relativi rischi per la salute dei cittadini. Il valore di campo elettromagnetico del previsto piano di telefonia mobile è di 5,5 V/m, troppo vicino al limite di legge di 6,0 V/m. Il principio di precauzione dell'OMS in un piano prevede che sia al massimo di 0,2 - 0,5 V/m. E questo sparso per tutta la città con alcuni punti dove si può trovare anche dei picchi allarmanti.

L'inquinamento da elettrosmog sul sito di via Matteotti, per la presenza della sottostazione elettrica, dei tralicci dell'alta tensione e di due antenne della telefonia mobile, nei pressi della sottostazione, costituiscono un reale pericolo. La centrale elettrica e i tralicci dell'alta tensione hanno causato fra le case vicine negli anni 32 morti per tumore . Come associazioni vogliamo essere ascoltate dall'amministrazione per il bene dei cittadini, Nel tempo i vari comitati si sono confrontati con l'assessore all'ambiente Pierucci, chiedendo anche un incontro con il professor Gianfranco Cellai, incaricato dall'amministrazione per la redazione tecnica del piano della telefonia mobile, ma le varie osservazioni fatte, sia a voce, sia scritte e depositate a chi doveva occuparsene, sia protocollate nei tempi regolari in comune sono state ignorate. L'assessore Pierucci ha indicato anche i comitati come soggetti non abilitati a tal fine. quindi le nostre osservazioni, suggerimenti e studi non avevano alcun significato per lui. Alcuni membri dei comitati sono anche andati, anche se non invitati, alla commissione ambiente sull'argomento per far valere le proprie ragioni, ma l'assessore ha voluto forzare i tempi giustificando che questo piano deve essere approvato il prima possibile, ma ha dovuto sospendere la commissione ed ha dovuto inserire l'approvazione del piano nel prossimo consiglio comunale. A noi - conclude Ricci - sta a cuore la tutela della salute dei cittadini e questa è un'assenza di democrazia e responsabilità da parte dell'amministrazione comunale. Il 6 giugno saremo ad assistere al consiglio comunale per far valere le nostre proposte per il bene della cittadinanza." di Giacomo Mozzi.

https://www.lagazzettadiviareggio.it/cronaca/2018/06/nuovo-piano-della-telefonia-mobile-comitati-preoccupati-per-la-salute-dei-cittadini/

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Delirio di onnipotenza

Di
Alessia Brogi - C'era una volta un Re. Antigone è una tragedia di Sofocle. L'opera racconta la storia di Antigone, che decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe, Creonte. Creonte è il potere. Non sa amare e non sa vedere.


Questo potere è tanto cieco che quando le guardie riferiscono che il cadavere di Polinice è stato seppellito, Creonte avverte l'esigenza di banalizzare la trasgressione. Si rivolge alle guardie dicendo " una delle guardie è stata corrotta con il denaro..." a questo punto interviene il coro, elemento costante della tragedia greca. Il coro rappresenta una visione archetipica e serve a restituire una visione universale, compiuta da tutti, ripetibile. Il coro si rivolge a Creonte: " Non pensi che la sepoltura possa essere opera di Dio ? Creonte risponde con arroganza, che caratterizza il potere. Mosso dal solo interesse per il potere non vede la realtà. Antigone rende gli onori funebri al fratello. Disconosce il potere di Creonte. Antigone non chiama mai re Creonte, ma strategos. Stratega è un titolo esclusivamente militare, non politico. I numerosi "strateghi" che fanno e disfanno il governo non detengono il potere politico. Quando viene scoperta Antigone non nega e non si pente perché è consapevole che il suo atto di trasgressione è un atto etico, un principio superiore di quello dettato dal Decreto di Creonte.L'amore di Antigone per il fratello è infinito, senza fini e senza confini. C'era una volta una Regina, semplicemente innamorata.

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Lago di Massaciuccoli: un programma organico di Azioni, Priorità, Paesaggi.

UN CONTRATTO PER SALVARE E PER RIVITALIZZARE IL LAGO E TUTTO IL SUO ECOSISTEMA

IL PAESAGGIO, NODO di RELAZIONI, ECOSISTEMICHE e di CONTRATTO.

Secondo la Convenzione Europea del Paesaggio, e secondo il Piano Paesistico Regionale, il Paesaggio è l'esito relazionale di tre dinamiche, quelle ambientali (valutate nella loro interazione ecologica sistemica) quelle delle trasformazioni umane, sia storiche che recenti, tutte quante interattive con quelle dello svolgersi delle percezioni, apprendimenti e prefigurazioni, sia sociali che mentali, delle popolazioni. Questo sistema dinamico di relazioni da luogo agli Ambienti di Vita (Paesaggio) delle popolazioni stesse.

Questa visione complessa, interattiva, e un tempo unitaria ma anche piena di tensioni e di contraddizioni, è comunque il legante che tiene insieme la relazione ecologica primaria, quella tra Uomo/Società/Ambiente, fino dalle origini, ed è anche l'idea di Paesaggio contemporanea.

Disponendo allora di questa idea di Paesaggio possiamo ora applicarla al territorio di Massaciuccoli e a tutta la sua complessa situazione.

L'Ambito di riferimento Per un contratto di Lago dobbiamo prendere in considerazione l'intero bacino imbrifero del lago stesso, che in questa situazione significa coinvolgere, oltre la vasta zona del Lago e delle zone umide limitrofe, anche la corona delle colline sovrastanti (insediamenti compresi) , nonché gli emissari, ed anche la fascia di terra e di insediamenti fino al mare, (anch'esso compreso). Tutto questo ambito territoriale costituisce il contesto dell' 'Ecosistema Lago che va assunto in tutta la sua interezza, nelle sue relazioni interne ed anche in quelle esterne.

Rete Ambientale della Versilia

Nuova Civiltà Mediterranea

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13 maggio 1978: legge Basaglia 40 anni dopo.

Anche il Prof. Franco Basaglia ha intuito l'importanza terapeutica del Territorio come contesto familiare, lavorativo, relazionale, sociale e storico in cui ognuno nasce, cresce e vive. Il merito di questo psichiatra è stato quello di aver assicurato rispetto e dignità alla persona malata di mente. La legge che porta il suo nome è stata
in parte disattesa nei quaranta anni trascorsi dall'entrata in vigore, tanto che è perfino superfluo sottolinearne l'applicazione solo parziale e spesso formale.La mancata integrazione, inoltre, dell'Ospedale con il Territorio provoca dimissioni non organizzate con ripercussioni negative per i pazienti e per le famiglie. Il raccordo con la rete integrata dei servizi sanitari e sociali territoriali dovrebbe essere fondamentale per assicurare la continuità del percorso di cura e di assistenza.

Il malato di mente continua spesso ad essere spogliato anche dei diritti civili elementari, quale il diritto alla privacy ed al riserbo relativamente ai dati personali.
Di fatto si può sapere quando e chi è diventato un "pubblico matto" , ma l'importante per l'istituzione è che si sappia a voce bassa e con bonaria discrezione. Un altro diritto violato consiste nella mancanza della libera scelta dell'assistenza. Il malato di mente non ha la possibilità, come tutte le persone affette da altra malattia, di scegliere dove farsi visitare o essere ricoverato, in quanto deve rivolgersi solo e sempre al Pronto Soccorso più vicino. Capita di assistere ad un metropolitano via vai anche notturno di ambulanze con pazienti che necessitano di un ricovero dopo aver esposto più volte e a più medici le proprie intime angosce, disperazione se non deliri ed allucinazioni. Il crescente livello di gravità dei pazienti è legato alle precarie condizioni di vita, come per esempio un aumento delle condizioni di
marginalità sociale, favorendo fenomeni di acuzie psichiatriche di particolare intensità e l'aumento delle richieste di aiuto. Il personale Dsm è rappresentato da 29.260 unità. Al di sotto dello standard di almeno 1/1500 abitanti indicato dal Progetto obiettivo di tutela della salute 1998/ 2020. E' necessario provvedere al
potenziamento dei posti letto negli S.P.D.C. per l'accoglienza dell'emergenza psichiatrica. La mancata integrazione, inoltre, dell'Ospedale con il Territorio provoca dimissioni non organizzate con ripercussioni negative per i pazienti e per le famiglie. Il raccordo con la rete integrata dei servizi sanitari e sociali territoriali dovrebbe essere fondamentale per assicurare la continuità del percorso di cura e di assistenza. Il ruolo della famiglia è fondamentale. I familiari dovrebbero avere un riconoscimento adeguato e non semplice appendice perché " se lui sta bene, sto bene anch'io".

Affinchè ogni cittadino sia concretamente in grado di valersi dei diritti che la Costituzione definisce inviolabili occorre che si determini la rooseveltiana liberazione dal " bisogno" e dalla " paura" ed occorre che a tutti sia dato un minimo di garanzia sociale nel rispetto della dignità.

https://www.quotidiano.net/cronaca/legge-basaglia-1.3904067

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Sicurezza stradale

di Alessia Brogi - Il tema della sicurezza stradale è complesso. La strada viene spesso presa a paradigma della vita: è il luogo degli spostamenti, degli incontri, degli arrivi, delle partenze, della comunicazione. Poichè la strada è lo specchio della vita, su di essa si riflettono i nostri comportamenti, i modi di fare, gli stili di vita delle
persone, quelle che burocraticamente chiamiamo "utenti". Sulla strada si svolge la vita, dicevamo, ma essa è anche luogo di morte ed di dolore.

La perdita La perdita di una vita in un incidente stradale come si riflette nella società ? Lasciamo perdere i conteggi e le statistiche. Mettiamo al centro la persona.

Ogni essere umano ha forti potenzialità, che nella vita riuscirà a valorizzare nel lavoro e nelle relazioni con gli altri. Questa è l'evoluzione del genere umano. Mettiamoci nei panni dei familiari delle vittime e pensiamo al vuoto incolmabile che la strada ha provocato nel loro cuore, nella loro vita e nella società. La
perdita di una persona crea un buco nero nello sviluppo del genere umano. Parliamo molto dei giovani che lasciano l'Italia per andare a lavorare all'estero, ma parliamo poco e facciamo troppo poco dei giovani che perdono la vita sulla strada. Un altro gravissimo problema è l'omissione di soccorso. Se aumentano
i casi di fuga dopo l'incidente stradale può darsi che si siano allentati i sentimenti di solidarietà umana e sociale ? La strada come specchio di una società in crisi, dove si beve , ci si sballa e dove il senso di solidarietà sociale recede di fronte ad un individualismo ipertrofico ? Giustamente Papa Francesco parla di scarso senso di responsabilità di molti conducenti. Il mio pensiero commosso va ai giovani e a tutte le vittime della strada, al dolore e alla sofferenza dei genitori e dei loro familiari. Sulla strada, in Italia, muoiono oltre 3000 persone ogni anno. Il numero di feriti è impressionante. E' l'ambiente più pericoloso dell'intera sfera della mobilità generale: peggio di quanto avviene nel settore del trasporto aereo o marittimo, nei quali statisticamente i tassi di mortalità e di infortunio sono infinitamente più ridotti. Sembra un destino ineludibile, ma noi tutti sappiamo che non lo è, perchè alla base c'è la condotta di chi guida, il comportamento degli utenti. Guai, quindi, a considerare queste perdite come normali, guai a concepirle come un tributo scontato alla modernità. Lo sanno bene gli operatori di polizia e quelli del soccorso, che si trovano ad affrontare la drammaticità degli incidenti mortali. Lo sanno gli avvocati che difendono gli interessi dei superstiti. Lo sanno le pubbliche amministrazioni: loro affrontano con impegno e fatica i temi della legalità e del rispetto delle regole su rispettivi territori. Lo sanno soprattutto i
familiari delle vittime: mettiamoci nei loro panni e pensiamo all'incolmabile vuoto che la strada ha provocato nelle loro vite e nei loro cuori. Nel 2016 il legislatore ha varato la nuova severa normativa sull'omicidio stradale: pene severissime per chi uccide nel mancato rispetto delle norme del codice della strada. Ma c'è una
cosa che sorprende: perché dopo l'entrata in vigore della legge, dopo le prime severe condanne, i casi non sono per nulla diminuiti? Questa ferrea normativa, insomma non si sta rivelando un valido deterrente. Perchè? Quali sono le inspiegabili ragioni? Io, con la mia Associazione Nuova civiltà Mediterranea sono attenta alle questioni sociali e mi sento di avanzare un sospetto.Se sono tanti gli incidenti mortali o con lesioni provocate da conducenti sotto l'effetto di alcool e  stupefacenti, non sarà perché gli assuntori o i bevitori in generale (anche a prescindere dal momento della circolazione stradale) sono oramai tanti (per non dire troppi)? Sicurezza deriva dal latino " sine cura" che significa senza preoccupazione. La vera differenza va trovata sul piano culturale con interventi finalizzati alla formazione di una cultura della sicurezza stradale. Non ci possiamo permettere di fare errori, poiché ogni errore si paga con altri morti.

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ARRIVA IL DECRETO SULLA PRIVACY PER IL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI PER FINALITA' DI POLIZIA

 

 di Luigi Altamura * - E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale nr. 61 del 14.03.2018 il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 gennaio 2018, n. 15 "Regolamento a norma dell'articolo 57 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante l'individuazione delle modalità di attuazione dei principi del Codice in materia di protezione dei dati personali relativamente al trattamento dei dati effettuato, per le finalità di polizia, da organi, uffici e comandi di polizia. L'entrata in vigore del provvedimento è prevista per giovedì 29 marzo prossimo. Il Regolamento deriva da una esplicita disposizione del Codice della Privacy e riguarda il trattamento dei dati personali relativamente al loro trattamento effettuato per finalità di polizia, dal Centro Elaborazione Dati del Ministero dell'Interno e da organi, uffici e comandi di polizia, anche in attuazione delle raccomandazione del Consiglio d'Europa.


Nei primi articoli del provvedimento sono indicati gli obbiettivi e gli ambiti di applicazione. Come indicato dall'art. 53 del Codice della Privacy si intendono effettuati per finalità di polizia i trattamenti di dati personali direttamente correlati all'esercizio dei compiti di polizia di prevenzione dei reati, di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, nonché di polizia giudiziaria, svolti, ai sensi del codice di procedura penale, per la prevenzione e repressione dei reati. Il Decreto nr. 15/2018 prevede all'art. 1 comma 2 che il Regolamento non si applica ai trattamenti di dati personali effettuati per finalità amministrative. Tali dati sono conservati separatamente da quelli registrati per finalità di polizia, salvo che non siano necessari, in casi specifici, nell'ambito di un'attività informativa, di sicurezza o di indagine di polizia giudiziaria. La questione dei dati per finalità di polizia perciò riguarda anche le Polizie Locali, che comunque al Centro Elaborazione Dati debbono trasmettere le notizie di reato tramite le Questure e i Comandi Carabinieri per gli inserimenti al Sistema di Indagine, pur non essendo Forza di Polizia. I trattamenti di dati personali si intendono effettuati per le finalità di polizia, ai sensi dell'articolo 53 del Codice, quando sono direttamente correlati all'esercizio dei compiti di polizia di prevenzione dei reati, di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, nonché di polizia giudiziaria, svolti, ai sensi del codice di procedura penale, per la prevenzione e repressione dei reati. Per l'acquisizione di dati, informazioni, atti e documenti, è consentita l'attivazione di collegamenti telematici con banche dati di pubbliche amministrazioni o di privati, secondo il principio di qualità dei dati con riferimento all'esattezza, aggiornamento, pertinenza e non eccedenti le finalità del provvedimento.

L'art. 10 evidenzia i termini massimi di conservazione dei dati, mentre il Capo Terzo indica le modalità di raccolta, comunicazione tra Forze di Polizia e diffusione dei dati. Il Capo Quarto illustra il trattamento dei dati nell'ambito dell'attività di cooperazione internazionale di polizia. Molto importante l'art. 22 che riguarda i sistemi di videosorveglianza il cui utilizzo è consentito ove necessario per le finalità di polizia di cui all'articolo 3 e a condizione che non comporti un'ingerenza ingiustificata nei diritti e nelle libertà fondamentali delle persone interessate. Gli organi, uffici e comandi di polizia, nel rispetto dei principi richiamati dagli articoli 4, 5 e 6, raccolgono solo i dati strettamente necessari per il raggiungimento delle finalità di cui all'articolo 3, registrando esclusivamente le immagini indispensabili. L'art. 23 tratta invece dei sistemi di ripresa fotografica, video e audio consentiti ove necessari per documentare: una specifica attività preventiva o repressiva di fatti di reato, situazioni dalle quali possano derivare minacce per l'ordine e la sicurezza pubblica o un pericolo per la vita e l'incolumità dell'operatore, o specifiche attività poste in essere durante il servizio che siano espressione di poteri autoritativi degli organi, uffici e comandi di polizia. Importante la parte relativa agli obblighi di sicurezza dei dati trattati e i diritti della persona interessata e sul controllo dei trattamenti.

* Comandante Corpo Polizia Municipale di Verona
Dirigente Unità Organizzativa Protezione Civile Comune di Verona

https://www.asaps.it/62978-_di_luigi_altamura*_arriva_il_decreto_sulla_privacy_per_il_trattamento_dei_dati_.html

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Colpevole e peccatore

di Alessia Brogi - I reati sessuali, stalking, maltrattamenti, tentata violenza sex, richiamano sicuramente norme etico-sociali che ne stabiliscono la contrarietà alla libertà di determinazione di una persona, quale espressione della personalità dell'individuo, tutelata dall'2 Costituzione. L'assolutezza del diritto non può e non deve tollerare attenuazioni: anche una singola condotta costitutiva come il palpaggiamento, il ricatto sessuale sul luogo di lavoro è un reato. " Anche un bacio può ...costituire atto di libidine, se dato in modo lascivo e per impulso di lussuria". Pecoraro - Albani voce Atti di libidine violenti.

La forza morale oggettiva che consiste nel danno morale del reato e cioè nel cattivo esempio ch'esso produce nei cittadini rafforza la punibilità dei fatti offensivi. Sono un cattivo esempio per tutti, ma soprattutto per i giovani. Sono un danno per la società.
Colpevole e peccatore.
Non lasciamoci ingannare. Siamo dalla parte del giusto.

Dante colloca Minosse all'ingresso del II Cerchio dell' Inferno ( lussuriosi )

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Pianicazione dello spazio marittimo: ci possiamo fidare ?

DIRETTIVA 2014/89/UE che istituisce un quadro per la pianificazione dello
spazio marittimo – Decreto Legislativo 17 ottobre 2006 n. 201.

di Alessia Brogi - La pianificazione dello spazio marittimo è un processo mediante il quale vengono organizzate le attività umane nelle zone marine al fine di conseguire obiettivi ecologici, economici e sociali. La pianificazione intende contribuire allo sviluppo sostenibile dei settori energetici del mare, dei trasporti marittimi, della pesca e acquacoltura, per la conservazione e tutela dell'ambiente.

La Convenzione Aarhus dell'"United Nations Economic Commission of Europe" ( UNECE) del 1998
obbliga le Autorità Pubbliche ad aprire e a rendere più trasparente il processo decisionale sulla pianificazione dello spazio marittimo.
Per questo motivo, la consultazione e la partecipazione attiva dei cittadini coinvolti  dal U.O. Demanio Marittimo

delle varie amministrazioni, nei procedimenti di elaborazione dei piani di gestione , con i quali
viene data attuazione alla pianificazione dello spazio marittimo,ne arricchisce senza dubbio i contenuti.

In un' ottica di valorizzazione e tutela del bene demaniale marittimo e tutela delle risorse biologiche marine, alcune
associazioni dalla parte dell'ambiente, hanno chiesto di conformarsi ai seguenti principi:

  • pianificazione dell'area costiera in quanto il patrimonio costiero e marino e  un valore paesaggistico e funzionale del territorio;
  • Salvaguardia e tutela dell'ambiente marino;
  • Gli strumenti di pianificazione devono consentire opere sulla costa solo se finalizzate alla sua difesa e opere pubbliche da realizzare a

          seguito di valutazione integrata degli effetti territoriali,

  • ambientali sociali ed economici e sulla salute umana.
  • Gli  strumenti di pianificazione devono prevedere interventi volti alla conservazione della spiaggia e delle dune, che caratterizzano la

           Riserva Naturale della Lecciona e di Bocca di Serchio,

  • stabilire obiettivi di riduzione dei fenomeni erosivi e congrue modalità di monitoraggio continuativo;
  • il quadro conoscitivo dei fondali marini prospicienti la costa toscana è fondamentale per individuare, mappare e quantificare i possibili

       giacimenti di sabbia e ghiaia ai fini di un riassetto idrogeologico e per la protezione del litorale marino;

  • La pianificazione deve poi procedere ad una descrizione del trasporto litoraneo al fine di programmare un costante monitoraggio sugli scarichi delle navi nei porti, scarichi accidentali delle imbarcazioni, immersioni di rifiuti;
  • In ogni caso tutte le attività marittime, quali il trasporto marittimo, il turismo, la pesca, l'acquacoltura, le installazioni energetiche offshore e la ricerca scientifica devono proteggere e tutelare l'ecosistema del bacino idrologico dell'area del Mar Mediterraneo.

Nel bacino ligure si estende il Santuario Pelagos per la protezione dei
Mammiferi marini nel Mediterraneo. Si tratta di un'area marina
protetta classificata "Area Specialmente Protetta di Interesse
Mediterraneo", istituita nel 1991 dal Ministero dell'Ambiente.
Tale area, come le Riserve Naturali della Lecciona, di Bocca di
Serchio e Calambrone, dovranno essere assolutamente conservate e
tutelate nella strategia della pianificazione dello spazio marittimo.

Nelle decisioni devono essere presi in considerazione i risultati della
partecipazione, alla quale è attribuito un ruolo fondamentale nella
difesa dell'ambiente.

Ci possiamo fidare ?

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