I Valori dell'Europa In evidenza

L ’Europa dei cittadini e dell’ideale umano, della tolleranza, dei diritti umani e dell’integrazione sociale, L’Europa urbana e delle Università, affonda le proprie radici nella civiltà mediterranea.

I valori fondamentali che nel Continente regolano le comunità contemporanee, così come il diritto e la giurisdizione, traggono origine dalla sedimentazione di valori ed esperienze che nel tempo hanno creato la civiltà mediterranea stessa.

Questi valori sono ancora vivi ed ad essi occorre fare riferimento per recuperare la spinta propulsiva di una nuova coesione sociale e di un nuovo sviluppo economico e materiale in Italia.

Il principio fondamentale della crescita sociale ed economica riposa sul difficile equilibrio tra gli interessi in campo. Fondamentalmente detto equilibrio riguarda innanzitutto il rapporto tra l’interesse del singolo con quello più diffuso della propria comunità di riferimento, sia essa quella dell’intera Europa, sia essa quella Italiana, sia essa quella della comunità più ristretta nella quale ciascuno vive e svolge la propria quotidianità.

L’equilibrio di cui trattasi si può ottenere – in ciascuno dei livelli citati – solo stabilendo che l’azione più utile, sul piano sociale ed economico, è quella che produce il miglior vantaggio per il singolo e per la sua comunità di riferimento al tempo stesso. Sono pertanto virtuose le azioni che si armonizzano con l’interesse collettivo e negative quelle che tendono al vantaggio egoistico ed individualista tout court.

Così non si può aderire all’Europa  se non si pensi che la stessa sia espressione non solo finanziaria, ma sociale e politica di tutti i paesi e le nazioni che ne fanno parte. Non si può aderire all’Europa pensando che la crescita del nostro Paese non condizioni e resti condizionata dallo sviluppo di tutti gli altri.

Si può fare una politica finanziaria  considerando che la finanza deve favorire lo sviluppo e non la ricchezza del singolo gruppo di potere.  C’è bisogno di un approccio storico dell’economia e orientato alla realtà dei processi di produzione e distribuzione dei beni. Un’economia sostanziale capace di promuovere un livello di occupazione tale da garantire un’ adeguata protezione sociale. Si può pensare che l’educazione  non è un prodotto da erogare, ma l’estrinsecazione e la diffusione di valori comuni patrimonio delle istituzioni e quindi della collettività organizzata.  Si può concepire una giustizia in scala con le dinamiche sociali e  una pena che restituisca un vantaggio alla collettività danneggiata. Dobbiamo fare di più per affrontare temi come la disuguaglianza sociale, il degrado ambientale e la salute pubblica.

Nella civiltà mediterranea il singolo, i suoi valori e la sua comunità hanno rappresentato e rappresentano la combinazione dello sviluppo, della crescita e di una impronta culturale che ha contrassegnato l’intero mondo occidentale.

Questi valori non sono astratti, sono concreti e tangibili poiché si declinano sostanzialmente in due principi: quello di responsabilità delle azioni individuali e collettive; quello della solidarietà intesa però come “solidità” e coesione sociale, il che si traduce nel recupero del rigoroso rispetto delle istituzioni pubbliche da parte di chi le rappresenta e da parte di chi è rappresentato.

 

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