Contraffazione di prodotti alimentari: giro d'affari per 1 miliardo In evidenza

PRODOTTI ALIMENTARI CONTRAFFATI – IL FENOMENO DILAGA E RENDE, ILLECITAMENTE, PIU’ DU UN MILIARDO DI EURO: COSI’ AUMENTANO I DANNI PER LA SALUTE E VENGONO DANNEGGIATE IMPRESE E LAVORATORI

Al rientro dalle vacanze, in tempi di crisi economica, tutti comprano il souvenir enogastronomico. E’ caratteristico della località di soggiorno, è sempre gradito a chi lo riceve e costa pure relativamente poco. Soprattutto se è “taroccato”. Sì, perché secondo la Coldiretti, la contraffazione di prodotti alimentari, particolarmente quelli tipici, è dilagante e secondo un recente studio fatturerebbe illecitamente più di un miliardo l’anno.

Le conseguenze? Abbattimento del reddito delle imprese produttrici, perdita di posti di lavoro, svalutazione del “made in Italy” e quel che è peggio insicurezza alimentare poiché un prodotto non controllato potrebbe presentare rischi per la salute.

Del resto, gli stessi consumatori non sono certo insensibili al timore: una indagine condotta dalla stessa Coldiretti su un campione significativo di cittadini ha messo in luce che sette cittadini su dieci (71% per la precisione) temono le contraffazioni alimentari perché ritengono possano avere pericolosi effetti sulla salute. Inoltre a differenza che per gli altri prodotti “taroccati” (borse, capi firmati, accessori con griffe) il cui acquisto è consapevole, la vendita di prodotti alimentari contraffatti avviene all’insaputa dell’acquirente. A questo si aggiunge – come dato socio economico – che le fasce più esposte (di chi accede maggiormente ai prodotti di origine non controllata) sono quelle economicamente più svantaggiate le quali dispongono di una ridotta capacità di spesa. Nei prodotti a basso costo si celano ricette modificate, uso di ingredienti di minore qualità, metodi di produzione che per essere generosi definiremo alternativi.

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