Italiani "formichine": meno acquisti al dettaglio, più risparmi in banca In evidenza

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In tempi di crisi i soldi circolano meno. Le statistiche degli ultimi giorni si sintetizzano così: "meno spese individuali e familiari", "più soldi versati sui conti correnti".
A settembre l'industria del risparmio gestito ha raccolto 8,6 miliardi di euro, portando le sottoscrizioni da inizio anno a sfiorare quota 97 miliardi e segnando il miglior risultato dal 1999. Allo stesso tempo, secondo l'ISTAT, le vendite al dettaglio hanno subito un calo del 3,1%.
E' evidente che i timori indotti dalla crisi economica hanno spinto le famiglie a contenere le spese e a mettere da parte più risparmi.
Se nel settore del risparmio privato la tendenza è quella di tagliare la spesa, il pubblico risparmia poco: il debito pubblico, allo stato attuale, è del 133% (in aumento rispetto al 128% registrato in giugno del 2013)
http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201410241205003166&chkAgenzie=ITALIAOGGI&sez=newsPP&titolo=Risparmio%20gestito,%20a%20settembre%20raccolta%20a%208,6%20miliardi.%20Nei%20nove%20mesi%20sfiorati%20i%20100%20miliardi

RISPARMIO GESTITO, A SETTEMBRE RACCOLTA A 8,6 MILIARDI. NEI NOVE MESI SFIORATI I 100 MILIARDI
A settembre l'industria del risparmio gestito ha raccolto 8,6 miliardi di euro, portando le sottoscrizioni da inizio anno a sfiorare quota 97 miliardi e segnando il miglior risultato dal 1999. Il patrimonio gestito ha superato i 1.522 miliardi, nuovo massimo storico. Lo ha rilevato Assogestioni.
Tra i fondi aperti, i prodotti di diritto italiano hanno raccolto 3,8 miliardi, i fondi di diritto estero 2,3 miliardi. L'andamento positivo della raccolta ha portato nuovi flussi nelle casse dei fondi flessibili (+3,2 mld), dei prodotti obbligazionari (+2,1 mld), bilanciati (+856 mln) e azionari (+186 mln).

VENDITE AL DETTAGLIO GIÙ DEL 3,1% AD AGOSTO. A OTTOBRE CALA LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI
Calano le vendite al dettaglio ad agosto e registrano una lieve diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre giugno-agosto 2014, l'indice mostra una flessione (-0,6%) rispetto ai tre mesi precedenti.
Lo rileva l'Istat, precisando che nel confronto con luglio 2014 le vendite segnano una diminuzione sia per i prodotti alimentari (-0,1%) sia per quelli non alimentari (-0,2%).
Rispetto ad agosto 2013, l'indice grezzo del valore totale delle vendite registra una diminuzione del 3,1%. Variazioni tendenziali negative si registrano per le vendite sia di prodotti alimentari (-3,7%) sia di prodotti non alimentari (-2,5%). Con riferimento alla forma distributiva, nel confronto con il mese di agosto 2013 le vendite diminuiscono sia per le imprese della grande distribuzione (-2,7%) sia per quelle operanti su piccole superfici (-3,4%). Nei primi otto mesi del 2014, l'indice grezzo diminuisce dell'1,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Una variazione negativa si è registrata sia per le vendite di prodotti alimentari (-1,3%) sia per quelle di prodotti non alimentari (-1,2%).
Cala la fiducia dei consumatori a ottobre: l'indice si attesta a 101,4 da 101,9 del mese di settembre. Lo rileva l'Istat, precisando che le componenti personale ed economica diminuiscono, la prima in misura più lieve passando a 100,7 da 101,5, la seconda in modo più consistente passando a 101,3 da 105,4. L'indice riferito al clima corrente si riduce a 100,6 da 102,6; diminuisce anche quello riferito alle aspettative future a 101,7 da 102,7. Riguardo alla situazione economica del paese, diminuiscono i saldi sia dei giudizi sia delle attese: a -106 da -100 e a -16 da -9 rispettivamente. Quanto alla tendenza della disoccupazione, il saldo aumenta lievemente a 58 da 56. I giudizi sulla situazione economica della famiglia migliorano leggermente a -55 da -56 del precedente mese, mentre per le attese il saldo scende a -18 da -13. Il saldo dei giudizi sul bilancio familiare diminuisce a -17 da -14. Le opinioni favorevoli sull'opportunità attuale di risparmio registrano un aumento (a 126 da 114 il saldo); mentre per le possibilità future si rileva una diminuzione (a -49 da -47 il saldo). Le valutazioni sull'opportunità di acquisto di beni durevoli mostrano un peggioramento (-78 da -69 il saldo). I giudizi e le aspettative relativi alla dinamica dei prezzi al consumo aumentano: i saldi passano rispettivamente a -12 da -16 e a -24 da -32. A livello territoriale il clima di fiducia aumenta nel Nord-ovest e al Centro, diminuisce nel Nord-est e al Mezzogiorno.

Ugo

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