Laurearsi al Sud non è difficile, è inutile

NUOVACIVILTAMEDITERRANEA – ITALIA – LAUREARSI AL SUD NON E' DIFFICILE, E' INUTILE – PER I GIOVANI L'UNICO INVESTIMENTO SICURO E' QUELLO DI ABBANDONARE LA PROPRIA TERRA
Studiare al Sud, non è difficile è inutile. Per i giovani «l'investimento più promettente è quello di abbandonare il Sud». Ecco la sintesi del rapporto Svimez , presentato a fine ottobre a Roma. Dopo sessant'anni di politiche per lo sviluppo del mezzogiorno il risultato non è male! Basti pensare che, stando agli ultimi dati Istat, nel 2013 in generale in Italia i "not in education, employment or training" - detta all'italiana i giovani, anche istruiti, esclusi - hanno raggiunto i 3,6 milioni, con un incremento di quasi 26 punti percentuale rispetto al 2008,anno convenzionalmente preso a riferimento come avvio della crisi economica. Di questo esercito di giovani inattivi oltre la metà (il 56,2%) sono donne, mentre complessivamente quasi 2 milioni (il 54,6%) abitano nelle regioni del Sud. Ma c'è di più: se negli anni passati la «generazione Neet» riguardava per lo più i livelli di scolarità più bassa, adesso i numeri rivelano che circa il 58% ricomprende diplomati e laureati.
Così l'Italia perde risorse umane ed intellettuali, che sono la vera ricchezza di una nazione.
http://www.corriere.it/.../laurea-sud-non-serve-piu-cea47862-...

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