Italiani in Austraia "schiavizzati" col visto "vacanza-lavoro"

NUOVACIVILTAMEDITERRANEA – IMMIGRAZIONE – ANCHE GLI ITALIANI EMIGRANO – COL VISTO “VACANZA-LAVORO” TRATTATI COME SCHIAVI IN AUSTRALIA - Sono tanti. Lavorano a migliaia di chilometri da casa, molti hanno una laurea in tasca e sono trattati come “schiavi”. Non è la fotografia degli immigrati in Italia: è il ritratto dei 15 mila italiani che lavorano in Australia con un visto “vacanza-lavoro”.Alla partenza, non potevano pensare di rischiare condizioni di aperto sfruttamento, con orari di lavoro estenuanti, paghe misere, ricatti, vere e proprie truffe. Perlopiù finiscono nelle «farm», le aziende agricole dell’entroterra, a raccogliere per tre lunghi mesi patate, manghi, pomodori, uva. Nel giugno dell’anno scorso in Australia c’erano più di 145.000 ragazzi con il visto «Vacanza Lavoro», oltre 11.000 dei quali italiani. E il nostro è uno dei Paesi da cui arriva anche il maggior numero di richieste per il rinnovo del visto per un secondo anno. Per ottenerlo, questi «immigrati temporanei» hanno bisogno di un documento che attesti che hanno lavorato per tre mesi nelle zone rurali dell’Australia. E questo li rende vulnerabili ai ricatti.

 

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