Vogliamo un Italia a Statuto Speciale

Ora abbiamo un Europa con Stati a statuto speciale. La Gran Bretagna ha ottenuto un particolare accordo con cui resta in europa (meglio dire nel mercato europeo) ma si libera di tanti vincoli. Non farà mai parte di un esercito europeo (se mai ce ne sarà uno) ma soprattutto non darà più sussidi a chi arriva dall'estero (comunitario o extracomunitario che sia). In sostanza ha chiuso le frontiere ed ha tolto i sussidi agli europei (tantissimi italiani) che lavorano in Inghilterra.

Le ragioni di questo trattamento speciale saranno sicuramente complesse, forse troppo per discuterne. Ma ci chiediamo se le condizioni degli Stati Mediterranei, soprattutto dell'Italia, non debbano essere considerate alla stessa stregua. Siamo il Paese di frontiera marittima. Da noi sbarcano centinaia di migranti al giorno, siamo il Paese che detiene un terzo dei beni culturali del mondo, siamo una penisola con coste molto estese, produciamo, col famoso made in italy i modelli di eleganza nella moda e di qualità nell'agro-alimentare. Diamo più soldi per i contributi europei di quanti ne riceviamo. Con i problemi di migrazione che abbiamo daremo un forte contributo alla Turchia per il controllo delle sue frontiere. Certe direttive europee pesano quasi esclusivamente sulla nostra economia: un esempio è la Bolkestein sulle concessioni balneari, per ora sospesa, ma che prima o dopo metterà in ginocchio il turismo balneare.

Anche l'Italia (e forse la Grecia e la Spagna) deve ambire ad uno statuto speciale.

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