Versilia: rivedere il modello di controllo del territorio

Piccolo degrado, piccolo spaccio, piccole aggressioni, piccole insicurezze: tutto piccolo ma grandemente insicuro. E non è vero che tanti piccoli problemi si confinano in una dimensione minima. E' vero invece che il degrado richiama degrado. Così l’aggressione avvenuta nel sottopasso ai danni della campionessa di canottaggio Arianna Mazzoni, diciottenne atleta di punta della Canottieri Viareggio non è stato solo un episodio, è stato un gran brutto segno. E lo sono le discariche a cielo aperto, lo spaccio di droga alla stazione, l'insicurezza nella pineta di Torre del Lago. E poi c'è la morte a seguito ad una lite, in pieno giorno, nel cuore turistico e commerciale della città, nonché gli Spari sul lungomare e sulla spiaggia, affollatissimi di Camaiore, la scorsa estate.

Per questo “un caffè alla stazione”, recente iniziativa spontanea dei cittadini preoccupati della sicurezza in città, non è un grido d'allarme ma un segno di attenzione per ciò che si deve fare e presto.

Viareggio è una città complessa e popolosa (più del capoluogo Lucca). E' ora di rivedere i piani di controllo del territorio. Non con un approccio allarmistico foriero solo di interventi spot, ma con l'idea di modulare il nuovo sistema sicurezza in Versilia.

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