ITALIA: POCA SPESA PER LA CULTURA, TANTI SOLDI PER LE ASSEMBLEE ELETTIVE ED UN EMBARGO INUTILE ALLA RUSSIA CHE CI E' COSTATO 6 MILIARDI

ITALIA MAGLIA NERA PER LA SPESA IN EDUCAZIONE E CULTURA E L'EMBARGO, NONOSTNTE I PROCLAMI SPENDIMO ANCORA TROPPO PER LE ASSEMBLEE ELETTIVE E L'EMBARGO ALLA RUSSIA CI E' COSTATO INUTILMENTE 6 MILIARDI DI EURO

Siamo il fanalino di coda in Europa in quanto a spesa destinata all'educazione. Abbiamo fatto vedere i muscoli a Mosca con un improbabile embargo e ci abbiamo rimesso 3,6 miliardi di euro. In compenso riceveremo – questa almeno è la promessa – 1,7 miliardi per il piano Junker. Un saliscendi (più scendi che sali, in realtà) degno delle più belle montagne russe del parco di Gardaland.

La maglia nera per l'educazione ci è stat attribuita dopo aver rilevato che abbiamo speso nel 2014 il 7,9% delle risorse pubbliche a fronte del 10,2% medio Ue. Nella cultura (di cui dovremmo a buon titolo essere la culla) siamo al penultimo posto. Siamo invece sopra nella protezione sociale (41,8% a fronte del 40,2% dell'Ue a 28). Nonostante tanti proclami risulta anche che l'Italia registra un livello molto alto di spesa per gli organi elettivi e per gran parte degli investimenti per il funzionamento della pubblica amministrazione.Mentre per l'Università la spesa in percentuale sul Pil è dello 0,3% contro la media dello 0,8% nell'UE.

Dall'altra parte abbiamo bruciato miliardi per fare dispetto a Putin: l'export italiano verso la Federazione russa è passato dai 10,7 miliardi di euro del 2013 ai 7,1 miliardi del 2015 ed ha registrato un – 34%. La Lombardia ci ha rimesso 1,18 miliardi, l'Emilia Romagna 771 milioni e il Veneto 688,2 milioni).

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