Pianicazione dello spazio marittimo: ci possiamo fidare ?

DIRETTIVA 2014/89/UE che istituisce un quadro per la pianificazione dello
spazio marittimo – Decreto Legislativo 17 ottobre 2006 n. 201.

di Alessia Brogi - La pianificazione dello spazio marittimo è un processo mediante il quale vengono organizzate le attività umane nelle zone marine al fine di conseguire obiettivi ecologici, economici e sociali. La pianificazione intende contribuire allo sviluppo sostenibile dei settori energetici del mare, dei trasporti marittimi, della pesca e acquacoltura, per la conservazione e tutela dell'ambiente.

La Convenzione Aarhus dell'"United Nations Economic Commission of Europe" ( UNECE) del 1998
obbliga le Autorità Pubbliche ad aprire e a rendere più trasparente il processo decisionale sulla pianificazione dello spazio marittimo.
Per questo motivo, la consultazione e la partecipazione attiva dei cittadini coinvolti  dal U.O. Demanio Marittimo

delle varie amministrazioni, nei procedimenti di elaborazione dei piani di gestione , con i quali
viene data attuazione alla pianificazione dello spazio marittimo,ne arricchisce senza dubbio i contenuti.

In un' ottica di valorizzazione e tutela del bene demaniale marittimo e tutela delle risorse biologiche marine, alcune
associazioni dalla parte dell'ambiente, hanno chiesto di conformarsi ai seguenti principi:

  • pianificazione dell'area costiera in quanto il patrimonio costiero e marino e  un valore paesaggistico e funzionale del territorio;
  • Salvaguardia e tutela dell'ambiente marino;
  • Gli strumenti di pianificazione devono consentire opere sulla costa solo se finalizzate alla sua difesa e opere pubbliche da realizzare a

          seguito di valutazione integrata degli effetti territoriali,

  • ambientali sociali ed economici e sulla salute umana.
  • Gli  strumenti di pianificazione devono prevedere interventi volti alla conservazione della spiaggia e delle dune, che caratterizzano la

           Riserva Naturale della Lecciona e di Bocca di Serchio,

  • stabilire obiettivi di riduzione dei fenomeni erosivi e congrue modalità di monitoraggio continuativo;
  • il quadro conoscitivo dei fondali marini prospicienti la costa toscana è fondamentale per individuare, mappare e quantificare i possibili

       giacimenti di sabbia e ghiaia ai fini di un riassetto idrogeologico e per la protezione del litorale marino;

  • La pianificazione deve poi procedere ad una descrizione del trasporto litoraneo al fine di programmare un costante monitoraggio sugli scarichi delle navi nei porti, scarichi accidentali delle imbarcazioni, immersioni di rifiuti;
  • In ogni caso tutte le attività marittime, quali il trasporto marittimo, il turismo, la pesca, l'acquacoltura, le installazioni energetiche offshore e la ricerca scientifica devono proteggere e tutelare l'ecosistema del bacino idrologico dell'area del Mar Mediterraneo.

Nel bacino ligure si estende il Santuario Pelagos per la protezione dei
Mammiferi marini nel Mediterraneo. Si tratta di un'area marina
protetta classificata "Area Specialmente Protetta di Interesse
Mediterraneo", istituita nel 1991 dal Ministero dell'Ambiente.
Tale area, come le Riserve Naturali della Lecciona, di Bocca di
Serchio e Calambrone, dovranno essere assolutamente conservate e
tutelate nella strategia della pianificazione dello spazio marittimo.

Nelle decisioni devono essere presi in considerazione i risultati della
partecipazione, alla quale è attribuito un ruolo fondamentale nella
difesa dell'ambiente.

Ci possiamo fidare ?

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