13 maggio 1978: legge Basaglia 40 anni dopo.

Anche il Prof. Franco Basaglia ha intuito l'importanza terapeutica del Territorio come contesto familiare, lavorativo, relazionale, sociale e storico in cui ognuno nasce, cresce e vive. Il merito di questo psichiatra è stato quello di aver assicurato rispetto e dignità alla persona malata di mente. La legge che porta il suo nome è stata
in parte disattesa nei quaranta anni trascorsi dall'entrata in vigore, tanto che è perfino superfluo sottolinearne l'applicazione solo parziale e spesso formale.La mancata integrazione, inoltre, dell'Ospedale con il Territorio provoca dimissioni non organizzate con ripercussioni negative per i pazienti e per le famiglie. Il raccordo con la rete integrata dei servizi sanitari e sociali territoriali dovrebbe essere fondamentale per assicurare la continuità del percorso di cura e di assistenza.

Il malato di mente continua spesso ad essere spogliato anche dei diritti civili elementari, quale il diritto alla privacy ed al riserbo relativamente ai dati personali.
Di fatto si può sapere quando e chi è diventato un "pubblico matto" , ma l'importante per l'istituzione è che si sappia a voce bassa e con bonaria discrezione. Un altro diritto violato consiste nella mancanza della libera scelta dell'assistenza. Il malato di mente non ha la possibilità, come tutte le persone affette da altra malattia, di scegliere dove farsi visitare o essere ricoverato, in quanto deve rivolgersi solo e sempre al Pronto Soccorso più vicino. Capita di assistere ad un metropolitano via vai anche notturno di ambulanze con pazienti che necessitano di un ricovero dopo aver esposto più volte e a più medici le proprie intime angosce, disperazione se non deliri ed allucinazioni. Il crescente livello di gravità dei pazienti è legato alle precarie condizioni di vita, come per esempio un aumento delle condizioni di
marginalità sociale, favorendo fenomeni di acuzie psichiatriche di particolare intensità e l'aumento delle richieste di aiuto. Il personale Dsm è rappresentato da 29.260 unità. Al di sotto dello standard di almeno 1/1500 abitanti indicato dal Progetto obiettivo di tutela della salute 1998/ 2020. E' necessario provvedere al
potenziamento dei posti letto negli S.P.D.C. per l'accoglienza dell'emergenza psichiatrica. La mancata integrazione, inoltre, dell'Ospedale con il Territorio provoca dimissioni non organizzate con ripercussioni negative per i pazienti e per le famiglie. Il raccordo con la rete integrata dei servizi sanitari e sociali territoriali dovrebbe essere fondamentale per assicurare la continuità del percorso di cura e di assistenza. Il ruolo della famiglia è fondamentale. I familiari dovrebbero avere un riconoscimento adeguato e non semplice appendice perché " se lui sta bene, sto bene anch'io".

Affinchè ogni cittadino sia concretamente in grado di valersi dei diritti che la Costituzione definisce inviolabili occorre che si determini la rooseveltiana liberazione dal " bisogno" e dalla " paura" ed occorre che a tutti sia dato un minimo di garanzia sociale nel rispetto della dignità.

https://www.quotidiano.net/cronaca/legge-basaglia-1.3904067

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