Il principio di tutela preventiva dell' ambiente ed il potere di pianificazione urbanistica. Esempi di inciviltà.

Di Alessia Brogi - Il potere di pianificazione territoriale deve tener conto sia delle potenzialità edificatorie dei suoli in relazione alle effettive esigenze di abitazione della comunità, ma soprattutto dei valori ambientali e paesaggistici e delle esigenze di tutela della salute e della vita salubre degli abitanti. Importante è il modello di sviluppo che vogliamo imprimere ai luoghi stessi, in considerazione della loro tradizione, ubicazione e storia. Determinante è la partecipazione dei cittadini al procedimento pianificatore del territorio.

Il potere di pianificazione urbanistica non è funzionale solo all'interesse pubblico e all'ordinato sviluppo edilizio del territorio, ma è funzionalmente rivolto alla realizzazione di una pluralità di interessi pubblici, che trovano il loro fondamento in valori costituzionalmente garantiti. Il principio di precauzione è l'ago della bilancia e fa sì che la tutela dell'ambiente e della salute abbia la meglio sulla libertà di iniziativa economica. Gli atti autorizzativi di interventi edilizi e la localizzazione di opere pubbliche, che costituiscono esercizio di pianificazione urbana, nella misura in cui possano comportare danno per l'ambiente possono essere oggetto di impugnazione da parte delle associazioni ambientaliste. La giurisprudenza comunitaria conferisce alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale un ruolo strategico, valorizzando le disposizioni delle Direttive dell'Unione Europea, che evidenziano come la politica comunitaria dell'ambiente consista nell'evitare fin dall'inizio inquinamenti ed altri danni all'ambiente, anziché combatterne successivamente gli effetti. La finalità della normativa di tutela dell'ambiente è quella di
preservare il territorio, puntando l'accento sullo sviluppo rispettoso dell'ambiente e sull'economia di qualità, la green economy. L'idea di base è che la protezione della biodiversità non possa più essere considerata in modo indipendente dai bisogni umani. Il patto uomo e natura è l'esempio di una civiltà del territorio.

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Nuovo piano della telefonia mobile: comitati preoccupati per la salute dei cittadini

Alcuni manifestanti davanti al comune di Viareggio di diverse associazioni si sono riuniti per ribadire il loro disappunto riguardo al nuovo piano degli impianti di radiocomunicazione, la cui discussione ed approvazione definitiva è in programma nel prossimo consiglio comunale del 6 giugno.

"Un piano che non riduce le antenne, anzi prevede un alto numero di nuovi siti, esattamente 34 nuove SRB (Stazioni Radio Base) o antenne in particolar modo concentrate all'ex circoscrizione Centro-Marco Polo, soprattutto per agevolare gli alberghi in passeggiata, con un conseguente ulteriore aumento dell'inquinamento elettromagnetico - spiega Marcello Ricci del comitato Marco Polo - già molto alto in quella zona come nel resto della città di Viareggio e con relativi rischi per la salute dei cittadini. Il valore di campo elettromagnetico del previsto piano di telefonia mobile è di 5,5 V/m, troppo vicino al limite di legge di 6,0 V/m. Il principio di precauzione dell'OMS in un piano prevede che sia al massimo di 0,2 - 0,5 V/m. E questo sparso per tutta la città con alcuni punti dove si può trovare anche dei picchi allarmanti.

L'inquinamento da elettrosmog sul sito di via Matteotti, per la presenza della sottostazione elettrica, dei tralicci dell'alta tensione e di due antenne della telefonia mobile, nei pressi della sottostazione, costituiscono un reale pericolo. La centrale elettrica e i tralicci dell'alta tensione hanno causato fra le case vicine negli anni 32 morti per tumore . Come associazioni vogliamo essere ascoltate dall'amministrazione per il bene dei cittadini, Nel tempo i vari comitati si sono confrontati con l'assessore all'ambiente Pierucci, chiedendo anche un incontro con il professor Gianfranco Cellai, incaricato dall'amministrazione per la redazione tecnica del piano della telefonia mobile, ma le varie osservazioni fatte, sia a voce, sia scritte e depositate a chi doveva occuparsene, sia protocollate nei tempi regolari in comune sono state ignorate. L'assessore Pierucci ha indicato anche i comitati come soggetti non abilitati a tal fine. quindi le nostre osservazioni, suggerimenti e studi non avevano alcun significato per lui. Alcuni membri dei comitati sono anche andati, anche se non invitati, alla commissione ambiente sull'argomento per far valere le proprie ragioni, ma l'assessore ha voluto forzare i tempi giustificando che questo piano deve essere approvato il prima possibile, ma ha dovuto sospendere la commissione ed ha dovuto inserire l'approvazione del piano nel prossimo consiglio comunale. A noi - conclude Ricci - sta a cuore la tutela della salute dei cittadini e questa è un'assenza di democrazia e responsabilità da parte dell'amministrazione comunale. Il 6 giugno saremo ad assistere al consiglio comunale per far valere le nostre proposte per il bene della cittadinanza." di Giacomo Mozzi.

https://www.lagazzettadiviareggio.it/cronaca/2018/06/nuovo-piano-della-telefonia-mobile-comitati-preoccupati-per-la-salute-dei-cittadini/

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Delirio di onnipotenza

Di
Alessia Brogi - C'era una volta un Re. Antigone è una tragedia di Sofocle. L'opera racconta la storia di Antigone, che decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe, Creonte. Creonte è il potere. Non sa amare e non sa vedere.


Questo potere è tanto cieco che quando le guardie riferiscono che il cadavere di Polinice è stato seppellito, Creonte avverte l'esigenza di banalizzare la trasgressione. Si rivolge alle guardie dicendo " una delle guardie è stata corrotta con il denaro..." a questo punto interviene il coro, elemento costante della tragedia greca. Il coro rappresenta una visione archetipica e serve a restituire una visione universale, compiuta da tutti, ripetibile. Il coro si rivolge a Creonte: " Non pensi che la sepoltura possa essere opera di Dio ? Creonte risponde con arroganza, che caratterizza il potere. Mosso dal solo interesse per il potere non vede la realtà. Antigone rende gli onori funebri al fratello. Disconosce il potere di Creonte. Antigone non chiama mai re Creonte, ma strategos. Stratega è un titolo esclusivamente militare, non politico. I numerosi "strateghi" che fanno e disfanno il governo non detengono il potere politico. Quando viene scoperta Antigone non nega e non si pente perché è consapevole che il suo atto di trasgressione è un atto etico, un principio superiore di quello dettato dal Decreto di Creonte.L'amore di Antigone per il fratello è infinito, senza fini e senza confini. C'era una volta una Regina, semplicemente innamorata.

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Lago di Massaciuccoli: un programma organico di Azioni, Priorità, Paesaggi.

UN CONTRATTO PER SALVARE E PER RIVITALIZZARE IL LAGO E TUTTO IL SUO ECOSISTEMA

IL PAESAGGIO, NODO di RELAZIONI, ECOSISTEMICHE e di CONTRATTO.

Secondo la Convenzione Europea del Paesaggio, e secondo il Piano Paesistico Regionale, il Paesaggio è l'esito relazionale di tre dinamiche, quelle ambientali (valutate nella loro interazione ecologica sistemica) quelle delle trasformazioni umane, sia storiche che recenti, tutte quante interattive con quelle dello svolgersi delle percezioni, apprendimenti e prefigurazioni, sia sociali che mentali, delle popolazioni. Questo sistema dinamico di relazioni da luogo agli Ambienti di Vita (Paesaggio) delle popolazioni stesse.

Questa visione complessa, interattiva, e un tempo unitaria ma anche piena di tensioni e di contraddizioni, è comunque il legante che tiene insieme la relazione ecologica primaria, quella tra Uomo/Società/Ambiente, fino dalle origini, ed è anche l'idea di Paesaggio contemporanea.

Disponendo allora di questa idea di Paesaggio possiamo ora applicarla al territorio di Massaciuccoli e a tutta la sua complessa situazione.

L'Ambito di riferimento Per un contratto di Lago dobbiamo prendere in considerazione l'intero bacino imbrifero del lago stesso, che in questa situazione significa coinvolgere, oltre la vasta zona del Lago e delle zone umide limitrofe, anche la corona delle colline sovrastanti (insediamenti compresi) , nonché gli emissari, ed anche la fascia di terra e di insediamenti fino al mare, (anch'esso compreso). Tutto questo ambito territoriale costituisce il contesto dell' 'Ecosistema Lago che va assunto in tutta la sua interezza, nelle sue relazioni interne ed anche in quelle esterne.

Rete Ambientale della Versilia

Nuova Civiltà Mediterranea

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