Per noi autistici non esiste diritto di cittadinanza.

Qualcuno sa dirci qualcosa del Casale delle Arti? Io non ho più sentito nessuno dei tanti che ho coinvolto in questi ultimi due anni. L'ultima riunione istituzionale c'è stata a luglio, ma per dire nulla...

Che devo mai pensare...Non c'è stata e temo non ci sarà la volontà politica di realizzare un progetto inclusivo che avrebbe rappresentato un modello per tutto il Paese. Per la prima volta si erano (idealmente...) seduti allo stesso tavolo i vertici delle amministrazioni sia del Comune di Roma che della Regione Lazio, del MIUR, di una prestigiosa università di fama internazionale.

Eravamo riusciti a far convergere ognuna di queste parti su un progetto concreto e realizzabile di inclusione per cittadini italiani neurodiversi. Bastava solo aprire i cancelli di un casale bellissimo, quanto abbandonato, in mezzo a un parco, bellissimo quanto abbandonato, in un quartiere centrale di Roma.

Siamo stati a un pelo dall'iniziare più di una volta, siamo arrivati a ipotizzare una data di inaugurazione. Siamo passati attraverso tutte le possibili controversie burocratiche, sembrava tutto pronto per cominciare...Abbiamo anche dato tempo, siamo stati tranquilli e docili, non ce la siamo presa con nessuno, non ci siamo lasciati strumentalizzare dalla politica, non abbiamo cercato alleanze con i "poteri forti", anche perchè chi volete che possa aver interesse a spalleggiare un pugno di autistici giuggioloni e i loro genitori esausti...Avranno pensato che avremmo mollato per consunzione...Invece siamo ancora qui e non ci arrendiamo.

Abbiamo avuto contatti diretti con la Sindaca di Roma, Il Governatore della Regione Lazio, Il Ministro dell'Istruzione, Il Rettore di Tor Vergata. Erano tutti d'accordo a fare questo esperimento, tutti d'accordo a iniziare...Come mai ancora non è accaduto nulla?

Cercheremo di farcelo spiegare, cercheremo di svicolare dalle scuse che la colpa è sempre di qualche altra istituzione. Cercheremo almeno di farci dire "no, non si può fare, levatevi dalla testa che per dei ragazzi dai cervelli ribelli si possa impegnare un bene pubblico così bello e prestigioso!". Almeno avrà avuto un senso tutta la battaglia che abbiamo fatto, gli articoli che abbiamo scritto e fatto scrivere, le campagne stampa, la solidarietà di tanti amici importanti sui social. Ci mettiamo la parola fine con buona pace dei nostri bravi amministratori.

Intanto come già avevamo segnalato da qualche mese il Casale delle Arti è diventato ostello per qualche derelitto che sicuramente sta peggio di noi. Nel giardino questa mattina c'erano persone che circolavano, panni stesi, bivacchi. Abbiamo trovato varchi nella recinzione, gli armadi delle utenze scassinati, una finestra al piano terra era aperta, un magazzino aveva il portone spalancato. Che devo dirvi, almeno qualcuno anche se abusivamente se lo gode.

Ora è chiaro che tutti faranno finta di non avere letto, di non aver visto...I problemi del Paese sono altri e ben più importanti, che vorranno mai questi autistici?

Si rassegnino a finire imbottiti di sedativi in qualche bel lager dove finalmente avranno la loro utilità sociale, quantificabile nella retta che lo Stato pagherà a chi per mestiere si occupa della raccolta differenziata di noi Cervelli Ribelli.

Tranquilli, comunque vada non ci avrete vivi!

Questo articolo è scritto da Gianluca Nicoletti pernoiautistici.com

 

 

 

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Il principio di tutela preventiva dell' ambiente ed il potere di pianificazione urbanistica. Esempi di inciviltà.

Di Alessia Brogi - Il potere di pianificazione territoriale deve tener conto sia delle potenzialità edificatorie dei suoli in relazione alle effettive esigenze di abitazione della comunità, ma soprattutto dei valori ambientali e paesaggistici e delle esigenze di tutela della salute e della vita salubre degli abitanti. Importante è il modello di sviluppo che vogliamo imprimere ai luoghi stessi, in considerazione della loro tradizione, ubicazione e storia. Determinante è la partecipazione dei cittadini al procedimento pianificatore del territorio.

Il potere di pianificazione urbanistica non è funzionale solo all'interesse pubblico e all'ordinato sviluppo edilizio del territorio, ma è funzionalmente rivolto alla realizzazione di una pluralità di interessi pubblici, che trovano il loro fondamento in valori costituzionalmente garantiti. Il principio di precauzione è l'ago della bilancia e fa sì che la tutela dell'ambiente e della salute abbia la meglio sulla libertà di iniziativa economica. Gli atti autorizzativi di interventi edilizi e la localizzazione di opere pubbliche, che costituiscono esercizio di pianificazione urbana, nella misura in cui possano comportare danno per l'ambiente possono essere oggetto di impugnazione da parte delle associazioni ambientaliste. La giurisprudenza comunitaria conferisce alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale un ruolo strategico, valorizzando le disposizioni delle Direttive dell'Unione Europea, che evidenziano come la politica comunitaria dell'ambiente consista nell'evitare fin dall'inizio inquinamenti ed altri danni all'ambiente, anziché combatterne successivamente gli effetti. La finalità della normativa di tutela dell'ambiente è quella di
preservare il territorio, puntando l'accento sullo sviluppo rispettoso dell'ambiente e sull'economia di qualità, la green economy. L'idea di base è che la protezione della biodiversità non possa più essere considerata in modo indipendente dai bisogni umani. Il patto uomo e natura è l'esempio di una civiltà del territorio.

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Nuovo piano della telefonia mobile: comitati preoccupati per la salute dei cittadini

Alcuni manifestanti davanti al comune di Viareggio di diverse associazioni si sono riuniti per ribadire il loro disappunto riguardo al nuovo piano degli impianti di radiocomunicazione, la cui discussione ed approvazione definitiva è in programma nel prossimo consiglio comunale del 6 giugno.

"Un piano che non riduce le antenne, anzi prevede un alto numero di nuovi siti, esattamente 34 nuove SRB (Stazioni Radio Base) o antenne in particolar modo concentrate all'ex circoscrizione Centro-Marco Polo, soprattutto per agevolare gli alberghi in passeggiata, con un conseguente ulteriore aumento dell'inquinamento elettromagnetico - spiega Marcello Ricci del comitato Marco Polo - già molto alto in quella zona come nel resto della città di Viareggio e con relativi rischi per la salute dei cittadini. Il valore di campo elettromagnetico del previsto piano di telefonia mobile è di 5,5 V/m, troppo vicino al limite di legge di 6,0 V/m. Il principio di precauzione dell'OMS in un piano prevede che sia al massimo di 0,2 - 0,5 V/m. E questo sparso per tutta la città con alcuni punti dove si può trovare anche dei picchi allarmanti.

L'inquinamento da elettrosmog sul sito di via Matteotti, per la presenza della sottostazione elettrica, dei tralicci dell'alta tensione e di due antenne della telefonia mobile, nei pressi della sottostazione, costituiscono un reale pericolo. La centrale elettrica e i tralicci dell'alta tensione hanno causato fra le case vicine negli anni 32 morti per tumore . Come associazioni vogliamo essere ascoltate dall'amministrazione per il bene dei cittadini, Nel tempo i vari comitati si sono confrontati con l'assessore all'ambiente Pierucci, chiedendo anche un incontro con il professor Gianfranco Cellai, incaricato dall'amministrazione per la redazione tecnica del piano della telefonia mobile, ma le varie osservazioni fatte, sia a voce, sia scritte e depositate a chi doveva occuparsene, sia protocollate nei tempi regolari in comune sono state ignorate. L'assessore Pierucci ha indicato anche i comitati come soggetti non abilitati a tal fine. quindi le nostre osservazioni, suggerimenti e studi non avevano alcun significato per lui. Alcuni membri dei comitati sono anche andati, anche se non invitati, alla commissione ambiente sull'argomento per far valere le proprie ragioni, ma l'assessore ha voluto forzare i tempi giustificando che questo piano deve essere approvato il prima possibile, ma ha dovuto sospendere la commissione ed ha dovuto inserire l'approvazione del piano nel prossimo consiglio comunale. A noi - conclude Ricci - sta a cuore la tutela della salute dei cittadini e questa è un'assenza di democrazia e responsabilità da parte dell'amministrazione comunale. Il 6 giugno saremo ad assistere al consiglio comunale per far valere le nostre proposte per il bene della cittadinanza." di Giacomo Mozzi.

https://www.lagazzettadiviareggio.it/cronaca/2018/06/nuovo-piano-della-telefonia-mobile-comitati-preoccupati-per-la-salute-dei-cittadini/

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Delirio di onnipotenza

Di
Alessia Brogi - C'era una volta un Re. Antigone è una tragedia di Sofocle. L'opera racconta la storia di Antigone, che decide di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re di Tebe, Creonte. Creonte è il potere. Non sa amare e non sa vedere.


Questo potere è tanto cieco che quando le guardie riferiscono che il cadavere di Polinice è stato seppellito, Creonte avverte l'esigenza di banalizzare la trasgressione. Si rivolge alle guardie dicendo " una delle guardie è stata corrotta con il denaro..." a questo punto interviene il coro, elemento costante della tragedia greca. Il coro rappresenta una visione archetipica e serve a restituire una visione universale, compiuta da tutti, ripetibile. Il coro si rivolge a Creonte: " Non pensi che la sepoltura possa essere opera di Dio ? Creonte risponde con arroganza, che caratterizza il potere. Mosso dal solo interesse per il potere non vede la realtà. Antigone rende gli onori funebri al fratello. Disconosce il potere di Creonte. Antigone non chiama mai re Creonte, ma strategos. Stratega è un titolo esclusivamente militare, non politico. I numerosi "strateghi" che fanno e disfanno il governo non detengono il potere politico. Quando viene scoperta Antigone non nega e non si pente perché è consapevole che il suo atto di trasgressione è un atto etico, un principio superiore di quello dettato dal Decreto di Creonte.L'amore di Antigone per il fratello è infinito, senza fini e senza confini. C'era una volta una Regina, semplicemente innamorata.

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