Congresso Nazionale Accademia Italiana di Scienze Forensi

Di fronte ad un crimine quali sono le scelte investigative corrette ?

"Quel che conta è capire che la prova scientifica  non è solo una realtà che non si può trascurare, ma una possibilità alla quale non possiamo rinunciare  e che deve trovare una costante ed efficace sinergia con l'indagine tradizionale. Una possibilità che per essere sfruttata al meglio deve essere colta da figure professionali sempre più competenti e preparate". Generale Luciano Garofano

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E' possibile creare una rubrica telefonica dei " miliardi di persone povere" e inviare loro direttamente denaro digitale con un messaggio di testo ? In Kenya questo è già possibile.

di Alessia Brogi - E' un errore lasciare la diseguaglianza al suo destino, scrive Jonathan Ostry, l'economista che ha diretto lo studio del IMF ( International Monetary Fund). Le politiche redistributive cambiano sicuramente la vita alle persone, ma non arrivano alla radice delle diseguaglianze economiche, perché si concentrano sulla distribuzione del reddito, non della ricchezza che lo genera. L'obiettivo dell'economista, oltre alla distribuzione del reddito, si dovrebbe spostare verso la redistribuzione della ricchezza, specialmente quella che deriva dalla creazione di denaro, dalla tecnologia e dalla conoscenza.

Alcuni economisti hanno previsto che l'intelligenza artificiale sostituirà gran parte della forza lavoro nei prossimi decenni, sia attraverso il software di apprendimento automatico o la robotica. La disoccupazione sarà dilagante. Nella contea di KAKAMEGA, a ovest del Kenya, i ragazzi del Kakamega Rural Development Programme ( KARDEP), percorrono chilometri per raggiungere centri di self- help, gruppi di persone che si aiutano a vicenda e produttori. Il sogno di Wycliffe è sempre stato quello di aiutare la sua comunità, partendo dalle risorse che la terra può offrire, con un interesse costante verso le nuove tecnologie e innovazioni digitali. Per i prossimi 10- 15 anni, 6.000 tra le persone più povere del Kenya riceveranno regolarmente un reddito garantito, inviato tramite il loro telefono, sufficiente a soddisfare i bisogni fondamentali delle loro famiglie. Il mobile banking, cosi chiamato a livello internazionale, è un fenomeno che sta rivoluzionando l'accesso al credito per i più poveri e smantellando il monopolio delle banche a favore di sistemi che permettono anche a coloro che vivono lontano dai centri urbani di avere gli stessi servizi che una banca può dare. Sarà possibile creare unarubrica telefonica dei " miliardi di persone povere" e inviare loro direttamente denaro digitale con un messaggio di testo ?

https://www.businessinsider.com/basic-income-study-kenya-redefining-nature-of-work-2018-1?IR=T

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FUNDRAISING conferenza

Conferenza FUNDRAISING di Alessia Brogi - Resilienza come tutti sappiamo, è la capacità di un materiale di resistere agli urti senza spezzarsi. Questo credo che sia il significato che fa per noi. Noi mamme, noi donne , siamo fatte di un materiale che resiste agli urti e non si spezza !

Noi che amiamo e curiamo la famiglia, che lottiamo ogni giorno per dare un futuro ai nostri figli, non cediamo mai. Ma non possiamo fare sempre tutto da soli. Non è possibile non è giusto fare tutto da soli. E' importante la forza delle nostre associazioni, sostenerci per sostenere gli altri, che è il nostro obiettivo finale; e per agire - lo sappiamo – serve tanto impegno,
ma servono anche le risorse economiche. Per questo ci si trova a cercare sostegno, a coinvolgere le persone all'interno della nostra organizzazione; a pianificare un piano di raccolta fondi. Anche al no profit servono i soldi e questo non rappresenta una contraddizione. Ecco la ragione della giornata di studi con il professor Melandri, il quale ci spiegherà cos'è il fundraising. E' importante trovare la forza e le risorse per una nuova fase di crescita e di affermazione dei valori che ciascuna associazione afferma quotidianamente. Il dono infatti migliora chi dona ed aiuta chi riceve. Esagerando possiamo dire che questo crea felicità, sicuramente crea azioni positive. L' insegnamento del professor Melandri tocca una dimensione del fundraising concepita non solo come insieme di metodi di raccolta di fondi, ma come modalità di comunicazione, di presenza dialogante con la collettività, che forse abbiamo perso. Il fundraising aggiunge sempre un valore, quello della relazione. Al centro, non c'è solo la donazione, qualunque sia la sua natura, ma le persone. Al centro ci siamo noi ! Non basta che ognuno sia migliore per risolvere una situazione così complessa come quella che affronta il mondo attuale. Ai problemi sociali si risponde con reti comunitarie, non con la mera somma di beni individuali. Aprirsi con lealtà alla condivisione. Sarà necessaria una unione di forze e una unità di contribuzioni. Stiamo vivendo una fase di passaggio epocale in cui i cambiamenti sono profondi, ma anche inquietanti perché riguardano il modo di pensare l'uomo, la nostra coscienza. Una grande stanchezza interiore che ci
porta all' indifferenza nei confronti delle donne, degli anziani, dei bambini e dei nostri giovani. I giovani crescono soli. Dobbiamo dare loro un futuro.

Abbiamo tutti noi bisogno di imparare a far risorgere , il verbo to raise , risorgere la speranza di non fermarsi a ciò che ci limita, di accogliere il bene che l' altro è, che l'altro vuole donare. L'obiettivo è rendere una vita migliore a tutti. Questo è un bel modo per amare il prossimo.

 

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Sicurezza stradale

di Alessia Brogi - Il tema della sicurezza stradale è complesso. La strada viene spesso presa a paradigma della vita: è il luogo degli spostamenti, degli incontri, degli arrivi, delle partenze, della comunicazione. Poichè la strada è lo specchio della vita, su di essa si riflettono i nostri comportamenti, i modi di fare, gli stili di vita delle
persone, quelle che burocraticamente chiamiamo "utenti". Sulla strada si svolge la vita, dicevamo, ma essa è anche luogo di morte ed di dolore.

La perdita La perdita di una vita in un incidente stradale come si riflette nella società ? Lasciamo perdere i conteggi e le statistiche. Mettiamo al centro la persona.

Ogni essere umano ha forti potenzialità, che nella vita riuscirà a valorizzare nel lavoro e nelle relazioni con gli altri. Questa è l'evoluzione del genere umano. Mettiamoci nei panni dei familiari delle vittime e pensiamo al vuoto incolmabile che la strada ha provocato nel loro cuore, nella loro vita e nella società. La
perdita di una persona crea un buco nero nello sviluppo del genere umano. Parliamo molto dei giovani che lasciano l'Italia per andare a lavorare all'estero, ma parliamo poco e facciamo troppo poco dei giovani che perdono la vita sulla strada. Un altro gravissimo problema è l'omissione di soccorso. Se aumentano
i casi di fuga dopo l'incidente stradale può darsi che si siano allentati i sentimenti di solidarietà umana e sociale ? La strada come specchio di una società in crisi, dove si beve , ci si sballa e dove il senso di solidarietà sociale recede di fronte ad un individualismo ipertrofico ? Giustamente Papa Francesco parla di scarso senso di responsabilità di molti conducenti. Il mio pensiero commosso va ai giovani e a tutte le vittime della strada, al dolore e alla sofferenza dei genitori e dei loro familiari. Sulla strada, in Italia, muoiono oltre 3000 persone ogni anno. Il numero di feriti è impressionante. E' l'ambiente più pericoloso dell'intera sfera della mobilità generale: peggio di quanto avviene nel settore del trasporto aereo o marittimo, nei quali statisticamente i tassi di mortalità e di infortunio sono infinitamente più ridotti. Sembra un destino ineludibile, ma noi tutti sappiamo che non lo è, perchè alla base c'è la condotta di chi guida, il comportamento degli utenti. Guai, quindi, a considerare queste perdite come normali, guai a concepirle come un tributo scontato alla modernità. Lo sanno bene gli operatori di polizia e quelli del soccorso, che si trovano ad affrontare la drammaticità degli incidenti mortali. Lo sanno gli avvocati che difendono gli interessi dei superstiti. Lo sanno le pubbliche amministrazioni: loro affrontano con impegno e fatica i temi della legalità e del rispetto delle regole su rispettivi territori. Lo sanno soprattutto i
familiari delle vittime: mettiamoci nei loro panni e pensiamo all'incolmabile vuoto che la strada ha provocato nelle loro vite e nei loro cuori. Nel 2016 il legislatore ha varato la nuova severa normativa sull'omicidio stradale: pene severissime per chi uccide nel mancato rispetto delle norme del codice della strada. Ma c'è una
cosa che sorprende: perché dopo l'entrata in vigore della legge, dopo le prime severe condanne, i casi non sono per nulla diminuiti? Questa ferrea normativa, insomma non si sta rivelando un valido deterrente. Perchè? Quali sono le inspiegabili ragioni? Io, con la mia Associazione Nuova civiltà Mediterranea sono attenta alle questioni sociali e mi sento di avanzare un sospetto.Se sono tanti gli incidenti mortali o con lesioni provocate da conducenti sotto l'effetto di alcool e  stupefacenti, non sarà perché gli assuntori o i bevitori in generale (anche a prescindere dal momento della circolazione stradale) sono oramai tanti (per non dire troppi)? Sicurezza deriva dal latino " sine cura" che significa senza preoccupazione. La vera differenza va trovata sul piano culturale con interventi finalizzati alla formazione di una cultura della sicurezza stradale. Non ci possiamo permettere di fare errori, poiché ogni errore si paga con altri morti.

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