Imprese Italiane aprono un varco commerciale a Dubai

NUOVACIVILTAMEDITERRANEA – ITALIA EXPORT – 19 IMPRESE ITALIANE APRONO UN VARCO COMMERCIALE CON GLI EMIRATI ARABI

(ANSAmed) - DUBAI - Si allarga un promettente varco commerciale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti (Eau) che passa per la cosmesi.La missione Beauty, Wellness & Spa (Bellezza benessere e Spa), organizzata dalla camera di Commercio italiana negli Eau (Iicuae) all'inizio di marzo, ha gia' fruttato proposte e contratti concreti."L'evento non avrebbe potuto avere esito migliore," commenta il segretario generale della Iicuae, Mauro Marzocchi, "Su 24 aziende partecipanti 19 hanno gia' siglato accordi con partner emiratini o dei Paesi del Golfo".L'iniziativa B2B, condotta a Dubai, ha infatti rappresentato un trampolino di lancio anche per i paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg) che oltre agli Eau comprendono Arabia Saudita, Kuwait, Qatar, Bahrein ed Oman.Le statistiche del Dubai Customs, l'autorita' doganale dell'emirato, rilevano che il volume dello scambio commerciale relative al settore della cosmesi e dei profumi nella prima meta' 2014 e' cresciuto dell'11% , pari a 2,6 miliardi di euro.Di questi, 1,7 miliardi di euro sono importazioni , 233 milioni sono export e 726 milioni re-export principalmente verso i mercati di Arabia Saudita, Egitto ed Oman.I cosmetici "di massa" rappresentano la maggiore fetta di mercato ben oltre il 40% mentre i "premium" sfiorano il 30%. A guidare la classifica dei maggiori consumatori di cosmetici e profumi "premium" per capita nella regione sono i cittadini delle due maggiori economie dell'area: il regno petrolifero saudita e gli Emirati Arabi. (ANSAmed).

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/economia/2015/03/16/emirati-cosmesi-mercato-promettente-per-made-in-italy_de23cc50-0eb9-47f1-a3c8-1a2d4fb6a2be.html

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Italiani "formichine": meno acquisti al dettaglio, più risparmi in banca In evidenza

NUOVACIVILTAMEDITERRANEA – ITALIA – ECONOMIA – ITALIANI "FORMICHINE": AUMENTANO I RISPARMI CALANO GLI ACQUISTI
In tempi di crisi i soldi circolano meno. Le statistiche degli ultimi giorni si sintetizzano così: "meno spese individuali e familiari", "più soldi versati sui conti correnti".
A settembre l'industria del risparmio gestito ha raccolto 8,6 miliardi di euro, portando le sottoscrizioni da inizio anno a sfiorare quota 97 miliardi e segnando il miglior risultato dal 1999. Allo stesso tempo, secondo l'ISTAT, le vendite al dettaglio hanno subito un calo del 3,1%.
E' evidente che i timori indotti dalla crisi economica hanno spinto le famiglie a contenere le spese e a mettere da parte più risparmi.
Se nel settore del risparmio privato la tendenza è quella di tagliare la spesa, il pubblico risparmia poco: il debito pubblico, allo stato attuale, è del 133% (in aumento rispetto al 128% registrato in giugno del 2013)
http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201410241205003166&chkAgenzie=ITALIAOGGI&sez=newsPP&titolo=Risparmio%20gestito,%20a%20settembre%20raccolta%20a%208,6%20miliardi.%20Nei%20nove%20mesi%20sfiorati%20i%20100%20miliardi

RISPARMIO GESTITO, A SETTEMBRE RACCOLTA A 8,6 MILIARDI. NEI NOVE MESI SFIORATI I 100 MILIARDI
A settembre l'industria del risparmio gestito ha raccolto 8,6 miliardi di euro, portando le sottoscrizioni da inizio anno a sfiorare quota 97 miliardi e segnando il miglior risultato dal 1999. Il patrimonio gestito ha superato i 1.522 miliardi, nuovo massimo storico. Lo ha rilevato Assogestioni.
Tra i fondi aperti, i prodotti di diritto italiano hanno raccolto 3,8 miliardi, i fondi di diritto estero 2,3 miliardi. L'andamento positivo della raccolta ha portato nuovi flussi nelle casse dei fondi flessibili (+3,2 mld), dei prodotti obbligazionari (+2,1 mld), bilanciati (+856 mln) e azionari (+186 mln).

VENDITE AL DETTAGLIO GIÙ DEL 3,1% AD AGOSTO. A OTTOBRE CALA LA FIDUCIA DEI CONSUMATORI
Calano le vendite al dettaglio ad agosto e registrano una lieve diminuzione dello 0,1% rispetto al mese precedente. Nella media del trimestre giugno-agosto 2014, l'indice mostra una flessione (-0,6%) rispetto ai tre mesi precedenti.
Lo rileva l'Istat, precisando che nel confronto con luglio 2014 le vendite segnano una diminuzione sia per i prodotti alimentari (-0,1%) sia per quelli non alimentari (-0,2%).
Rispetto ad agosto 2013, l'indice grezzo del valore totale delle vendite registra una diminuzione del 3,1%. Variazioni tendenziali negative si registrano per le vendite sia di prodotti alimentari (-3,7%) sia di prodotti non alimentari (-2,5%). Con riferimento alla forma distributiva, nel confronto con il mese di agosto 2013 le vendite diminuiscono sia per le imprese della grande distribuzione (-2,7%) sia per quelle operanti su piccole superfici (-3,4%). Nei primi otto mesi del 2014, l'indice grezzo diminuisce dell'1,3% rispetto allo stesso periodo del 2013. Una variazione negativa si è registrata sia per le vendite di prodotti alimentari (-1,3%) sia per quelle di prodotti non alimentari (-1,2%).
Cala la fiducia dei consumatori a ottobre: l'indice si attesta a 101,4 da 101,9 del mese di settembre. Lo rileva l'Istat, precisando che le componenti personale ed economica diminuiscono, la prima in misura più lieve passando a 100,7 da 101,5, la seconda in modo più consistente passando a 101,3 da 105,4. L'indice riferito al clima corrente si riduce a 100,6 da 102,6; diminuisce anche quello riferito alle aspettative future a 101,7 da 102,7. Riguardo alla situazione economica del paese, diminuiscono i saldi sia dei giudizi sia delle attese: a -106 da -100 e a -16 da -9 rispettivamente. Quanto alla tendenza della disoccupazione, il saldo aumenta lievemente a 58 da 56. I giudizi sulla situazione economica della famiglia migliorano leggermente a -55 da -56 del precedente mese, mentre per le attese il saldo scende a -18 da -13. Il saldo dei giudizi sul bilancio familiare diminuisce a -17 da -14. Le opinioni favorevoli sull'opportunità attuale di risparmio registrano un aumento (a 126 da 114 il saldo); mentre per le possibilità future si rileva una diminuzione (a -49 da -47 il saldo). Le valutazioni sull'opportunità di acquisto di beni durevoli mostrano un peggioramento (-78 da -69 il saldo). I giudizi e le aspettative relativi alla dinamica dei prezzi al consumo aumentano: i saldi passano rispettivamente a -12 da -16 e a -24 da -32. A livello territoriale il clima di fiducia aumenta nel Nord-ovest e al Centro, diminuisce nel Nord-est e al Mezzogiorno.

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