Anacronistico impedire l'accesso al Sistema Di Indagine ( SDI) alle Polizie Locali.

Di Alessia Brogi - Il tema della sicurezza, per la sua complessità, comporta una stratificazione di competenze, che fanno capo prevalentemente alle Autorità Statali, Prefettura, Questura, Commissariati di P.S., presidi dell'Arma dei Carabinieri, Comandi della Guardia di Finanza. La popolazione stanziale e quella turistica, non di meno, avverte sempre più la necessità di rapportarsi con l'Amministrazione Comunale, individuando nel Sindaco, il responsabile e, allo stesso tempo, il garante della
qualità urbana e della tranquillità pubblica.


Questo impone al Sindaco di inserire nel proprio programma di governo della città azioni volte a potenziare le condizioni di sicurezza al fine di attenuare il senso di insicurezza diffusa. A tal fine, «anche in attuazione dell'art. 118, comma 3, della Costituzione», il d.l. n. 14/2017 prevede una serie di strumenti di coordinamento, a partire dall'adozione di «linee generali» per la promozione della sicurezza integrata, adottate dalla Conferenza Unificata su proposta del Ministro dell'Interno. L'art. 2 del Decreto legge 20/02/2017 n. 14 (coordinato con con la legge di conversione 18/04/2017 n. 48) elenca le linee generali delle politiche per la promozione della sicurezza integrata volte ad individuare strumenti di collaborazione tra le Forze di polizia statali e locali, con particolare riferimento allo scambio informativo, all'interconnessione delle rispettive sale operative a livello territoriale e alla previsione di forme integrate di aggiornamento professionale. Le continue richieste
pervenute dal territorio e dall'ANCI di accesso al Sistema Di Indagine in uso alle altre Forze di Polizia (SDI) alle Polizia Locali hanno costretto il Viminale a diramare alcune indicazioni. In una circolare del 12 gennaio 2018 del Dipartimento di P.S. del Ministero dell'Interno sono state date indicazioni riguardo all'accesso al Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti ( SCNTT)che ha, tra i numerosi scopi, quello di realizzare un'unica Banca Dati per tutti i transiti registrati dei sistemi periferici di videosorveglianza; di acquisire e distribuire ai sistemi periferici le liste nazionali delle targhe rubate, di quelle segnalate agli uffici di polizia e di quelle non revisionate e la lista delle targhe rubate viene generata dalla Banca Dati SDI. Per il momento, si legge nella circolare, l'integrazione delle due banche dati
rappresenterà un primo tassello nella costruzione del sistema sicurezza urbana integrata disegnato dal Decreto Minniti (D.L.n.14 /2017). L'integrazione dei sistemi di video sorveglianza comunali con il sistema nazionale targhe e transiti dei veicoli rubati incontra molti limiti operativi per la Polizia Locale (molti comuni non hanno un sistema di videosorveglianza) e questo impedisce, di fatto, l'attivazione del servizio. Se il controllo dei veicoli circolanti rubati "rappresenta un obiettivo imprescindibile della sicurezza urbana integrata introdotta lo scorso anno con il "Decreto sulla sicurezza delle città", sono necessari tutti quegli adempimenti finalizzati a rendere operativo in concreto l'acceso delle Polizie Locali alla Banca Dati.

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