L' UNIONE EUROPEA RICEVE MOLTO DAL MARE.

Nel mondo economico, politico e culturale, anche in Europa, sempre più spesso si pone l'accento sull'importanza del Mediterraneo, il mare che vede in posizione centrale e strategica il nostro Paese.

L'Italia non solo occupa una posizione geografica di primo piano, nell'area del Mediterraneo, ma rappresenta il centro di una identità culturale riconosciuta da millenni. Sul piano delle politiche internazionali, a riprova di questo grande valore, anche nel mondo politico emerge sempre di più la necessità di puntare sul Mediterraneo per controbilanciare il peso del nostro Paese e della nostra cultura rispetto a quello dei Paesi dell'europa continentale.


Insomma, sottesa a questi a tutti questi ragionamenti affiora l'idea di una "civiltà mediterranea" da riscoprire.

Di qui è nata l'idea di valorizzare il patrimonio storico, culturale e paesaggistico del territorio promuovere una rete di imprese e di comitati di cittadini attraverso la partecipazione e organizzando eventi, convegni e corsi di formazione. L'obiettivo è promuovere una consapevolezza ed un riconoscimento della nostra cultura nel Mediterraneo e in Europa e costruire una rete di interscabio culturale e di denuncia di situazioni critiche vigilando sulla soluzione delle importanti questioni che affliggono l'Italia e il nostro territorio. Risciopriamo il valore della nostra tradizione e della nostra cultura. Insieme possiamo farcela!

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Grazie e buone feste.

Alessia Brogi

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Oim, 3.930 migranti sono morti nel Mediterraneo nel 2016.

GINEVRA - E' salito a 3.930 il numero di migranti e rifugiati deceduti nel Mediterraneo dall'inizio del 2016 mentre cercavano di raggiungere l'Europa, secondo le ultime stime rese note oggi a Ginevra dall'Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim). Per l'intero 2015, il dato era di circa 3.777 vittime.

Intanto, l'Unicef chiede al Parlamento italiano di approvare con urgenza la legge sull'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati, "una legge storica che rafforzerebbe il sostegno e la protezione per il numero record di bambini e adolescenti non accompagnati - almeno 20.000 - che sono arrivati quest'anno in Italia. Secondo stime dell'Agenzia, circa 660 bambini hanno perso la vita in mare solo quest'anno e molti sono sepolti in tombe senza nome nel sud Italia, mentre si tenta di rintracciare le famiglie.
La rotta Libia-Italia, sottolinea l'Unicef, è attualmente quella in cui muore il maggior numero di rifugiati e migranti in viaggio verso l'Europa, con un morto o un scomparso per ogni 47 arrivi nel 2016.
"Ogni giorno le notizie di naufragi di migranti nel Mediterraneo mostrano chiaramente che l'approvazione della legge per i bambini che rischiano la vita per raggiungere le coste italiane non può essere ulteriormente ritardata" dice l'Unicef.

http://www.ansamed.info/ansamed/it/notizie/rubriche/cronaca/2016/10/28/migranti-oim-3.930-morti-nel-mediterraneo-nel-2016_2a05911a-44db-4c43-808a-e2aad7499603.html

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