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The evolution of a dream

Piazza del Duomo a Pietrasanta, con la collaborazione di CONTINI Galleria D'Arte.

L'artista PABLO ATCHUGARRY,  dall'anima Michelangiolesca, elegante e sinuoso, lavora il blocco marmoreo seguendo le sue venature per liberare la forma intrappolata nella materia e rivelarne la natura più intima, l'anima immateriale, elevandola così ad infinito.

Sono cinque le sculture protagoniste sullo sfondo del Duomo di S. Martino e della Rocca tra cui le maestose "Naturaleza" e "Preserve the Dream" in marmo di Carrara che si ispirano fluide al dinamismo degli elementi naturali. La rassegna si estende nel complesso di S. Agostino, dal sagrato all'altare, con la presenza di sculture in marmo policromo. Più audaci le opere nella Sala dei Putti e nella Sala Capitolo: piccole sculture in bronzo, sapientemente scelte e calibrate per rispettare il piccolo ambiente in cui sono inserite, sono dipinte con vernice per automobili, con colori dal blu intenso e luminoso di "El Abrazo", al nero seducente di "Elevation". A Marina di Pietrasanta, sul rondò del Pontile, troverà invece spazio l'opera "Search of the Future". Una longilinea scultura in acciaio che assorbe la luce del sole e riflette i colori di mare e cielo, sublimandoli e illuminando il paesaggio circostante.

Il linguaggio artistico di Atchugarry, pur ispirandosi ad archetipi della statuaria classica, rinascimentale e barocca, si sviluppa in forme astratte assolutamente inedite e contemporanee. Un'estetica armoniosa che si schiude in composizioni ascensionali delicate nei colori morbidi e traslucidi del marmo e in quelli più brillanti e decisi delle sculture in bronzo dipinte.

Pablo Atchugarry è nato a Montevideo, Uruguay, il 23 agosto 1954. Fin da piccolo, Pablo è fortemente incoraggiato dai genitori a cimentarsi nel disegno e all'età di 11 anni, prende parte ad una mostra collettiva a Montevideo, esponendo per la prima volta due opere pittoriche. Sperimenta poi diversi materiali come l'argilla, il cemento, il ferro e il legno e nel 1971 realizza la prima scultura in cemento intitolata Caballo. Durante la seconda metà degli anni Settanta partecipa a diverse mostre personali e collettive a Montevideo e Buenos Aires e nel 1977 inizia i suoi soggiorni, europei visitando diversi paesi quali Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Svizzera e Italia. Nel 1979 Atchugarry ottiene la prima mostra personale a Parigi, presso la Maison de l'Amérique Latine. Per realizzare La Lumière, la prima scultura che realizza in marmo, si sposta a Carrara. Nel 1982, la città di Lecco gli commissiona il suo primo progetto monumentale in marmo di Carrara, che Atchugarry realizza da un blocco marmoreo di dodici tonnellate. La scoperta del marmo, con la visita alla Cava del Polvaccio, la famosa cava di Michelangelo, segna un momento decisivo nella sua carriera artistica. Fino al quel momento infatti aveva sperimentato altri materiali, dal legno all'acciaio, dal bronzo al ferro e al cemento. L'artista oggi vive e lavora tra Lecco e Manantiales (Uruguay), dove dal 2009 risiede la Fondazione Pablo Atchugarry, un parco internazionale di scultura, arte e cultura, creato con l'obbiettivo di creare un luogo di incontro per artisti di tutte le discipline.

In riconoscimento alla sua carriera artistica, nel luglio del 2002 viene insignito del premio "Michelangelo", a Carrara; mentre nel 2003 Atchugarry partecipa alla 50ª Biennale di Venezia con l'opera Soñando la paz (Sognando la Pace), un'installazione composta da otto sculture di grandi dimensioni in marmo di Carrara e marmo grigio Bardiglio della Garfagnana.

https://www.versiliatoday.it/2019/06/07/lestate-pietrasanta-nel-segno-pablo-atchugarry/?refresh_cp

Per noi autistici non esiste diritto di cittadinanza.

Qualcuno sa dirci qualcosa del Casale delle Arti? Io non ho più sentito nessuno dei tanti che ho coinvolto in questi ultimi due anni. L'ultima riunione istituzionale c'è stata a luglio, ma per dire nulla...

Che devo mai pensare...Non c'è stata e temo non ci sarà la volontà politica di realizzare un progetto inclusivo che avrebbe rappresentato un modello per tutto il Paese. Per la prima volta si erano (idealmente...) seduti allo stesso tavolo i vertici delle amministrazioni sia del Comune di Roma che della Regione Lazio, del MIUR, di una prestigiosa università di fama internazionale.

Eravamo riusciti a far convergere ognuna di queste parti su un progetto concreto e realizzabile di inclusione per cittadini italiani neurodiversi. Bastava solo aprire i cancelli di un casale bellissimo, quanto abbandonato, in mezzo a un parco, bellissimo quanto abbandonato, in un quartiere centrale di Roma.

Siamo stati a un pelo dall'iniziare più di una volta, siamo arrivati a ipotizzare una data di inaugurazione. Siamo passati attraverso tutte le possibili controversie burocratiche, sembrava tutto pronto per cominciare...Abbiamo anche dato tempo, siamo stati tranquilli e docili, non ce la siamo presa con nessuno, non ci siamo lasciati strumentalizzare dalla politica, non abbiamo cercato alleanze con i "poteri forti", anche perchè chi volete che possa aver interesse a spalleggiare un pugno di autistici giuggioloni e i loro genitori esausti...Avranno pensato che avremmo mollato per consunzione...Invece siamo ancora qui e non ci arrendiamo.

Abbiamo avuto contatti diretti con la Sindaca di Roma, Il Governatore della Regione Lazio, Il Ministro dell'Istruzione, Il Rettore di Tor Vergata. Erano tutti d'accordo a fare questo esperimento, tutti d'accordo a iniziare...Come mai ancora non è accaduto nulla?

Cercheremo di farcelo spiegare, cercheremo di svicolare dalle scuse che la colpa è sempre di qualche altra istituzione. Cercheremo almeno di farci dire "no, non si può fare, levatevi dalla testa che per dei ragazzi dai cervelli ribelli si possa impegnare un bene pubblico così bello e prestigioso!". Almeno avrà avuto un senso tutta la battaglia che abbiamo fatto, gli articoli che abbiamo scritto e fatto scrivere, le campagne stampa, la solidarietà di tanti amici importanti sui social. Ci mettiamo la parola fine con buona pace dei nostri bravi amministratori.

Intanto come già avevamo segnalato da qualche mese il Casale delle Arti è diventato ostello per qualche derelitto che sicuramente sta peggio di noi. Nel giardino questa mattina c'erano persone che circolavano, panni stesi, bivacchi. Abbiamo trovato varchi nella recinzione, gli armadi delle utenze scassinati, una finestra al piano terra era aperta, un magazzino aveva il portone spalancato. Che devo dirvi, almeno qualcuno anche se abusivamente se lo gode.

Ora è chiaro che tutti faranno finta di non avere letto, di non aver visto...I problemi del Paese sono altri e ben più importanti, che vorranno mai questi autistici?

Si rassegnino a finire imbottiti di sedativi in qualche bel lager dove finalmente avranno la loro utilità sociale, quantificabile nella retta che lo Stato pagherà a chi per mestiere si occupa della raccolta differenziata di noi Cervelli Ribelli.

Tranquilli, comunque vada non ci avrete vivi!

Questo articolo è scritto da Gianluca Nicoletti pernoiautistici.com

 

 

 

Congresso Nazionale Accademia Italiana di Scienze Forensi

Di fronte ad un crimine quali sono le scelte investigative corrette ?

"Quel che conta è capire che la prova scientifica  non è solo una realtà che non si può trascurare, ma una possibilità alla quale non possiamo rinunciare  e che deve trovare una costante ed efficace sinergia con l'indagine tradizionale. Una possibilità che per essere sfruttata al meglio deve essere colta da figure professionali sempre più competenti e preparate". Generale Luciano Garofano

https://www.acisf.it/sites/acisf.it/files/attachments/233/programmaiicongressonazionale.pdf

E' possibile creare una rubrica telefonica dei " miliardi di persone povere" e inviare loro direttamente denaro digitale con un messaggio di testo ? In Kenya questo è già possibile.

di Alessia Brogi - E' un errore lasciare la diseguaglianza al suo destino, scrive Jonathan Ostry, l'economista che ha diretto lo studio del IMF ( International Monetary Fund). Le politiche redistributive cambiano sicuramente la vita alle persone, ma non arrivano alla radice delle diseguaglianze economiche, perché si concentrano sulla distribuzione del reddito, non della ricchezza che lo genera. L'obiettivo dell'economista, oltre alla distribuzione del reddito, si dovrebbe spostare verso la redistribuzione della ricchezza, specialmente quella che deriva dalla creazione di denaro, dalla tecnologia e dalla conoscenza.

Alcuni economisti hanno previsto che l'intelligenza artificiale sostituirà gran parte della forza lavoro nei prossimi decenni, sia attraverso il software di apprendimento automatico o la robotica. La disoccupazione sarà dilagante. Nella contea di KAKAMEGA, a ovest del Kenya, i ragazzi del Kakamega Rural Development Programme ( KARDEP), percorrono chilometri per raggiungere centri di self- help, gruppi di persone che si aiutano a vicenda e produttori. Il sogno di Wycliffe è sempre stato quello di aiutare la sua comunità, partendo dalle risorse che la terra può offrire, con un interesse costante verso le nuove tecnologie e innovazioni digitali. Per i prossimi 10- 15 anni, 6.000 tra le persone più povere del Kenya riceveranno regolarmente un reddito garantito, inviato tramite il loro telefono, sufficiente a soddisfare i bisogni fondamentali delle loro famiglie. Il mobile banking, cosi chiamato a livello internazionale, è un fenomeno che sta rivoluzionando l'accesso al credito per i più poveri e smantellando il monopolio delle banche a favore di sistemi che permettono anche a coloro che vivono lontano dai centri urbani di avere gli stessi servizi che una banca può dare. Sarà possibile creare unarubrica telefonica dei " miliardi di persone povere" e inviare loro direttamente denaro digitale con un messaggio di testo ?

https://www.businessinsider.com/basic-income-study-kenya-redefining-nature-of-work-2018-1?IR=T

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